MERCATO DEL LAVORO

MERCATO DEL LAVORO

MERCATO DEL LAVORO

Un giovane su otto è ancora NEET: chi sono e perché il problema riguarda tutti

Mentre il tasso di disoccupazione in Italia continua a diminuire, esiste un dato che merita particolare attenzione.

Secondo Eurostat, nel 2025 il 13,3% dei giovani italiani tra i 15 e i 29 anni non studiava, non lavorava e non partecipava ad alcun percorso formativo. Sono i cosiddetti NEET, acronimo inglese di “Not in Education, Employment or Training”.

Dietro questa sigla si nascondono centinaia di migliaia di ragazzi e ragazze che rischiano di restare esclusi dalle opportunità di crescita personale e professionale.

Chi sono realmente i NEET

Spesso si pensa che un giovane NEET sia semplicemente una persona che non ha voglia di lavorare.

La realtà è molto più complessa.

Tra i NEET troviamo:

  • giovani che hanno interrotto gli studi;
  • persone che non riescono a trovare il primo impiego;
  • ragazzi scoraggiati dopo numerosi tentativi falliti;
  • giovani che vivono situazioni familiari o economiche difficili;
  • persone che non conoscono le opportunità formative disponibili.

Per molti di loro il problema non è la mancanza di volontà, ma la difficoltà di orientarsi in un mercato del lavoro sempre più complesso.

Perché il fenomeno riguarda tutta la società

Quando un giovane resta inattivo per lungo tempo, il costo non ricade soltanto sulla persona interessata.

Le conseguenze coinvolgono l’intera comunità:

  • minore partecipazione economica;
  • riduzione della produttività futura;
  • aumento delle disuguaglianze;
  • rischio di esclusione sociale;
  • perdita di competenze e capitale umano.

Ogni giovane che rimane ai margini rappresenta una risorsa che il Paese non riesce a valorizzare.

Quali opportunità esistono oggi

Negli ultimi anni sono stati attivati diversi strumenti per favorire l’inserimento lavorativo dei giovani.

Tra questi:

Programma GOL

Il Programma Garanzia di Occupabilità dei Lavoratori ha già raggiunto oltre 4,7 milioni di persone e più di 927 mila cittadini hanno partecipato a percorsi formativi.

Centri per l’Impiego

Offrono servizi gratuiti di orientamento, accompagnamento al lavoro e accesso ai percorsi formativi regionali.

Formazione finanziata

Molte Regioni finanziano corsi professionali gratuiti nei settori più richiesti dal mercato.

Tirocini e apprendistato

Rappresentano ancora uno dei principali strumenti di ingresso nel mondo del lavoro.

La sfida non è solo creare lavoro

Creare nuovi posti di lavoro è importante.

Ma non basta.

La vera sfida consiste nell’accompagnare i giovani verso le opportunità esistenti, aiutandoli a sviluppare competenze, fiducia e consapevolezza.

Per questo motivo informazione, orientamento e formazione restano strumenti fondamentali.

La riflessione di DisoccupatiItaliani.it

Dietro il dato del 13,3% non ci sono soltanto statistiche.

Ci sono storie, aspettative e possibilità ancora da costruire.

Un Paese che vuole crescere non può permettersi di lasciare indietro i propri giovani.

Per questo continueremo ad analizzare numeri, opportunità e strumenti concreti per aiutare chi cerca il proprio spazio nel mondo del lavoro.


Fonte dati: Eurostat 2025, ISTAT, Ministero del Lavoro e Programma GOL.

DisoccupatiItaliani.it

Informare. Orientare. Ricostruire.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *